Cambiamento, il continuo compimento di sé

05.11.2022

È una notte come tante di un risveglio qualunque in un' ora imprecisata. Mi accingo a leggere l' ultima pagina di questo libro soave e feroce...doloroso e magnetico che vorrei non finisse mai!! Ne assaporo gelosamente ogni parola ! Nella gamma di tutte le emozioni che un libro riesce a trasmettere la commozione non è mai quella dalla quale mi lascio trasportare...ma questa storia, protagonista assoluta di molte delle mie notti insonni, mi ha fatto versare lacrime silenziose....
Lungi da me scrivere una recensione non avendo il giusto distacco per via di un testo che ha pervaso ogni cellula del mio essere, per quello che narra, per la complessità dei personaggi, la completezza della scrittura. La storia di una vita come tante nell'eccezionalità di un'esistenza come poche .. semplicemente la narrazione della vita stessa.. adoro immergermi nella lettura ma non capita mai di identificarmi con i personaggi!li li studio da lontano, senza alcuno sguardo giudicante, con indulgenza mi lascio pervadere dalle gesta e dal loro fascino... Questa volta è accaduto qualcosa di insolito.. uno di loro è riuscito a lanciarmi messaggi talmente eloquenti da ispirarmi riflessioni importanti dalle quali sono proliferate strane similitudini pur nella profondità delle tante differenze.
In un preciso istante il protagonista prende coscienza della sua disabilità a volte sentita, vagamente percepita, addirittura accarezzata ma a lungo negata ... In un abisso di profondo dolore percepisce appieno la sua condizione descritta per assenza, per sottrazione, per mancanza. È proprio qui che questo enigmatico personaggio mi strizza l'occhio parlando la mia stessa lingua...Abituarsi ad una nuova condizione riconoscersi in essa con uno sguardo colmo di tenerezza.. scoprirsi n una nuova veste, una rinnovata prospettiva.. da seduti rivolgendo lo sguardo dal basso verso l'alto! Le similitudini però terminano qui: quello che per lui è un simbolo di costrizione, di privazione e di angoscia diventa per me, scalfendo con facilità un usurato stereotipo, uno strumento di libertà e di abbandono costringendo ad affidarmi completamente a qualcuno che mi guidi, indirizzi i miei passi e soprattutto la direzione da tenere! La prima volta che ho provato a sedermi sulla mia sedia a rotelle June l' emozione che ho provato è stata di assoluta paura accompagnata da una sensazione fisica di caduta come quella che si prova in quella fase di sonno in cui ci si risveglia con il cuore in gola perché ci sembra di essere appena scivolati in un vortice.... Quella palpabile consapevolezza del non potere più ..non poter mai più correre o camminare come un tempo, parlare come un tempo, mangiare come un tempo, prendermi cura di me stessa ...persino ridere !!
Se si capovolge la prospettiva però, e nel libro a riuscirci è la potenza e la purezza della fratellanza, dell'amicizia e dell'amore si può compiere un miracolo semplice... Colmare un' assenza !! Sommando invece di sottrarre. Definendosi non per ciò che si può ma per ciò che si è! Ognuno è assolutamente unico, raro e "speciale" se non altro per se stesso ed ogni attimo si può scoprire di essere vivi, oscillando ma senza cadere o, seppur cadendo, senza andare in mille pezzi !! In quel piccolo spazio vuoto in cui nulla è perduto che è il futuro possiamo sempre cercare l' insodato respiro che manca !
P.s. ho pensato a lungo se condividere queste riflessioni perché è passato più di un mese ed ancora non riesco a smettere di pensare a Jude e a lasciarmi invadere dal suo immenso dolore ma anche dal suo magico incanto !!

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